Maurizio Marsico/Stefano Di Trapani - The Greatest Nots

18.00 Coming Soon

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Vinyl LP in gatefold sleeve
300 limited edition copies in black vinyl 140gr.

Prima o poi doveva accadere. Sono gli eventi inaspettati che all'improvviso e inopinatamente si palesano all’interno del padiglione auricolare che fanno la storia della musica italiana. Storia con la “s” immarcescibilmente minuscola, perché è il minuscolo che cambia le nostre esistenze culturali. L'inattesa distrazione che irrompe, l’errore involuto che si erge a certezza assoluta. Il minimo comun divisore che diventa mastice dell’immaginario mainstream. Dentro o fuori. Con o senza. È o non è. Discarica filosofica per il sottoproletariato in perenne crisi d’astinenza di ovunque e comunque.

Maurizio Marsico il magnifico errore della musica italiana. Un gigante assoluto nel centrifugare decenni di musica contemporanea nella pentola a pressione della follia postmoderna. Inconsapevolmente. Dalla fine degli anni70 lui detta silente la linea dei processi culturali italiani, li masturba vorticosamente e li getta in pasto agli affamati senza sistema digerente che sfollano senza meta nella periferia del nulla. Da Milano fino a New York. Quasi sempre senza ritorno.

Poi l’altro, Stefano Di Trapani, presenza assoluta delle “culture altre” che hanno attraversato i primi vent’anni del secolo in corso. Roma senza di lui (con l’identità spesso camuffata dietro lo pseudonimo di Demented Burrocacao) non avrebbe dettato forme e modi nell’architettura del suono internazionale. Assoluto manipolatore del pensiero conforme, assassino dichiarato delle regole sonore del pianeta. Anche lui sottoproletario culturale nel regno disgraziato delle certezze assolute.

Insieme hanno realizzato The Greatest Nots, un bignami enciclopedico di quello che mancava, manca e mancherà alla musica italiana. Un progetto alla Hahnemann, dove sono diluite e dinamizzate quarant’anni di schegge musicali italiane. Un processo omeopatico realizzato da due alchimisti completamente ignari dei processi che hanno portato alla creazione dell’homunculus. Loro si sono accontentati solo del suo apparato uditivo e del suo ipotalamo. Come moderni macellai ci offrono la carne putrefatta della musica italiana, sangue e grasso per sfamare il proletariato annichilito dalla simultaneità contemporanea. Tutto è perché tutto ritorni, in forme deformi ma affascinati e ossessive. Cose che fanno sembrare il “nuovo” che ci sommerge melma estratta dagli scarichi di un moderno istituto psichiatrico. Nulla sarà più come prima perché tutto ciò che c’era non è mai stato.

Tutto questo è racchiuso dentro una sfavillante copertina apribile illustrata da Enrico Infidel D’Elia e Simone Tso, dove troverete all’interno un vinile che vi racconterà cosa vi siete persi in questi anni di inutile sopravvivenza sonora. E così sia.

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